Caraibi, isole nella corrente

 
 

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ISOLE VERGINI BRITANNICHE

 
 

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STORIA

Dagli schiavi della canna da zucchero al turismo per tutti
 
STORIA DELLE ISOLE VERGINI BRITANNICHE
ISOLE VERGINI BRITANNICHE - Cristoforo Colombo
 

Il primo europeo a posare gli occhi sulle Isole Vergini fu Cristoforo Colombo nel 1493, nel suo secondo viaggio.
Colombo chiamò  l' arcipelago Santa Ursula e le sue 11.000 Vergini, poi abbreviato in Le Vergini. La prima isola a cui diede il nome fu Virgin Gorda, la Vergine Grassa, per la sua forma e perchè pensava fosse la più grande del gruppo.

A seguito della scoperta, la Corona Spagnola reclamò le isole , ma non le occupò mai. Qualcuno, da Puerto Rico, ci andava di tanto in tanto a pescare.

Nel 1517 Sebastiano Caboto le visitò.

Sir John Hawkins, a partire dal 1542, le visitò tre volte e nel terzo viaggio portò il giovane capitano Francis Drake, suo nipote, destinato a passare alla storia come Corsaro della Regina e a dare il nome al Canale delle Vergini, tra cui imperversò  navigando e combattendo per la Corona dal 1563 al 1595, anno della sua morte.

 
ISOLE VERGINI BRITANNICHE - Francis Drake

Ma a organizzare il primo insediamento stabile alle Vergini nel 1615 , fu un corsaro Olandese,  Joost van Dyk , per coltivare a Tortola cotone e tabacco.
Nel
1625 van Dyk fu riconosciuto padrone di Tortola dalla Dutch West India Company, diede supporto logistico all'  Ammiraglio olandese Boudewijn Hendricksz, per il saccheggio di San Juan, Puerto Rico  e subì  la vendetta degli spagnoli nello stesso anno, che distrussero l' insediamento di Tortola.
Joost van Dyk fuggì sull' isola vicina, che prese poi il suo nome.

Spagnoli e Olandesi si contesero le Vergini fino al 1672, quando le isole passarono definitivamente sotto il controllo britannico, alla fine della Terza Guerra anglo – olandese.

ISOLE VERGINI BRITANNICHE
 

Nonostante questo, la colonizzazione delle Vergini fu lenta e combattuta, con frequenti incursioni spagnole e olandesi nell' arcipelago. Soprattutto, legge e ordine stavano da un' altra parte, essendo gli anni tra il 1650 e il 1725 gli anni d' oro della Pirateria e dei Corsari,   che   nell'  arcipelago   delle

Vergini hanno scritto il meglio e il peggio della loro storia. Tanto da lasciare una scia indelebile di misteri, tesori sommersi, leggenda e avventura nella memoria delle Isole Vergini.

Nel 1709 il Governatore Parke diceva che “questa gente vive come dei selvaggi senza rispetto alcuno della legge nel' del Governo”.
Nel 1773 le Isole Vergini ebbero finalmente una loro legge, ma la situazione di fatto non cambiò.

Nel 1810, il Governatore George Elliot espresse, aggravandole, le stesse opinioni del suo lontano predecessore Parke, parlando di stato di assoluta anarchia e, di Tortola disse: questo è  il posto più miserabile e peggio abitato di tutti i possedimenti inglesi, il più malsano, dove la vita è esagerata in tutto tranne che nella presenza di gente onesta.

A completare il quadro, il commercio brutale degli schiavi, osteggiato solo da una minoranza Quacchera, secondo cui “uno dei più importanti aspetti della storia delle Vergini Britanniche è  la schiavitù ”.

E la storia della schiavitù è storia di piantagioni di zucchero e cotone, tra infinite rivolte schiave sempre soffocate nel sangue. Qui, più ancora che in altre isole del caribe.

Perfino l' abolizione della schiavitù, attuata per gradi, a partire dal 1834, non pose fine al malessere di queste isole e alle insurrezioni, anche perchè la vita degli ex schiavi era ben poco cambiata. Con il declino economico dell' industria dello zucchero e la chiusura delle piantagioni erano in troppi a vivere sotto il livello di sussistenza.

A peggiorare le cose, ci fu una lunga serie di uragani devastanti a partire tra il 1837 e il 1871.

Dal 1853 furono di nuovo decenni bui, riassunti nelle parole “declino e disordine” fino al 1901, quando le Vergini vennero amministrate direttamente dal Governatore delle Leeward Islands, che nominò un commissario e un consiglio esecutivo.

Tornò l' ordine, ma non la prosperità , nè  i servizi sociali. L' emigrazione era molto alta specie verso St. Thomas e la Repubblica Dominicana.

Le due guerre mondiali in cui si trovò impegnata la Gran Bretagna tra il 1914 e il 1945 non migliorarono le cose.

Fu solo con lo sviluppo del turismo dal 1950 e dei servizi finanziari offshore dal 1970, che le Isole Vergini Britanniche hanno trovato nuova prosperità. Un po' di elite e un po' corsara, dicono alcuni. Ma il risultato economico non manca. Le Vergini vantano oggi uno dei livelli di vita più elevati dei Caraibi.

 

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