Caraibi, isole nella corrente

 
 

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ANTILLE OLANDESI: SINT EUSTATIUS

 
 

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STORIA

Dagli schiavi della canna da zucchero al turismo per tutti
 
STORIA  DI SINT EUSTATIUS

L'isola fu avvistata da Cristoforo Colombo nel 1493.
I caribi chiamavano l'isola Alo, che significa albero di anacardio, mentre Colombo dedicò l'isola a santa Anastasia. Anche se i francesi cominciarono la costruzione di un forte nel 1629, il primo insediamento permanente arrivò solo quando gli olandesi cacciarono i francesi nel 1636. In seguito Statia passò di mano 22 volte, tra olandesi, francesi e inglesi. Nel XVIII secolo, mentre inglesi e francesi  seppellivano  le

 
ANTILLE OLANDESI: SINT EUSTATIUS

loro colonie di tasse e dazi, gli olandesi trasformarono Statia in un porto franco. Il risultato fu che le colonie delle Indie Occidentali e del Nord America riuscivano ad aggirare i dazi trasportando le merci via Statia, che conobbe un boom economico diventando un florido punto di magazzinaggio e un importante snodo commerciale tra il Vecchio e il Nuovo Mondo. Al suo apice, negli anni '70 del XVIII secolo, arrivavano al porto ogni mese qualcosa come 300 navi e la popolazione dell'isola si era gonfiata fino a 20.000 abitanti. La prosperità che ne risultò valse a Statia il soprannome di "Scoglio d'oro" dei Caraibi.

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Dal momento che Sint Eustatius vendeva armi e munizioni a chiunque fosse disposto a pagare, l'isola fu uno dei pochi appoggi utilizzati per i rifornimenti bellici dalle Tredici colonie americane durante la Rivoluzione americana. Le buone relazioni esistenti tra gli Stati Uniti e Sint Eustatius emersero chiaramente con il cosiddetto "incidente della bandiera", quando il Comandante dell'isola Johannes de Graeff decise di rispondere al fuoco di salve della nave statunitense Andrew Doria (16 novembre 1776). Gli Stati Uniti conferirono grande importanza all'episodio che, di fatto, significava il riconoscimento dell'indipendenza americana.

Peraltro l'indipendenza degli Stati Uniti e la firma del trattato di pace tra U.S.A. e Gran Bretagna, nel 1783, permise alle ex colonie americane di istituire tratte commerciali più dirette e di scavalcare completamente Statia.

 
ANTILLE OLANDESI: SINT EUSTATIUS

A tutt'oggi Statia rimane molto al di fuori dei percorsi abituali dei viaggiatori, anche se non degli uragani. L'uragano Georges ha provocato grandi danni (ma fortunatamente nessuna vittima) sull'isola nel 1998.

Fin dal 1954 Statia è stata una municipalità delle Antille Olandesi con Bonaire, Curacao, Saba e Sint Maarten. Nel 2004 una commissione governativa suggerì di apportare una revisione allo statuto che avrebbe portato allo scioglimento delle Antille Olandesi. Statia ha adottato una nuova bandiera in quello stesso anno, ma nel 2005 votò per rimanere parte dei Paesi Bassi.
Come risultato Bonaire, Saba e St Eustatius dal 2007 hanno ottenuto uno status simile a quello delle municipalità olandesi, incluso il diritto di voto alle elezioni.

 

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