Caraibi, isole nella corrente

 
 

HOME  |  STORIA  |  ISOLE  |  HOTEL  CALENDARIO REGATE  |  GOLF  |  MUST  |  PESCA  |  NOTIZIE  CARNEVALE  |  SERVIZI  |  CONTATTI

 

GOLF AI CARAIBI

 
 

ISOLE

Bermuda
Bahamas
Turks & Caycos
Cuba
Cayman
Giamaica
Repubblica Dominicana
Haiti
Puerto Rico
Isole Vergini
Isole Sottovento
Antille Francesi
Isole Sopravento
Barbados
Trinidad & Tobago
Antille Olandesi
 
REPUBBLICA DOMINICANA : Dye Fore
 

L'enorme complesso di Casa de Campo,  è proprio in faccia all'uscita dell'aeroporto, anche se l´entrata principale (vigilatissima) è a 4 km di distanza. Casa de Campo é il vero paradiso del golfista: 3 campi da golf da 18 buche, tra cui il famoso "Teeth of the Dog". Tutti i percorsi sono stati disegnati dal celeberrimo progettista Pete Dye.
Magnifici greens, tra i più belli dei Caraibi, in posizioni panoramiche e spettacolari sull’ Oceano, buche sopra le scogliere a picco sul mare, clubs esclusivi ed eleganti resorts per un soggiorno da favola. Il contesto alberghiero di prim'ordine offre memorabili momenti di divertimento e relax totale. Casa de Campo ed in generale l’area Caraibica offrono momenti di golf indimenticabili,in particolar modo nel periodo Novembre-Aprile

 

Pete Dye, uno dei più noti disegnatori di golf di sempre, ha progettato ben tre percorsi da campionato nel resort di Casa de Campo; sebbene il celeberrimo Teeth of the dog sia il più noto, il percorso Dye Fore, ultimo arrivato inaugurato nel 2005 è il suo più diretto rivale in quanto a difficoltà. Lo svolgimento del percorso è uno sbalorditivo par 72 di 7770 yards dai tees arretrati, dislivelli che superano i 100 metri  ci offrono stupendi panorami

Dye fore
delle montagne alle spalle e del fiume Chavon in basso e di fianco. Il tracciato si snoda intorno alla scogliera oceanica regalando anche orizzonti marini senza fine; come suo “Fratello” Teeth of the Dog le buche più memorabili sono i par tre. Il vento dei possenti alisei che qui può raggiungere facilmente i 60/70 Km/h aggiunge ulteriore difficoltà alle numerose trappole della natura e del disegnatore.
Dye fore
Dye fore
Tipo Resort
Buche 18
Architetto Pete Dye
Anno inaugurazione 2005
Ospiti Benvenuti
Stagione Tutto l’anno
Campo pratica Si
Putting Green Si
Noleggio carts Si
Noleggio sacca Si
Prenotazione partenze Richiesta
Prezzo US$200
Altre strutture Clubhouse, bar,
spogliatoi, ristorante
Scorecard
Tee Par Lunghezza
Arretrati 72 7770 yd.
Medi 72 7099 yd.
Avanzati 72 6420 yd.

Dai tees arretrati (7770) il campo è veramente duro mentre dai tees avanzati (6420) risulta più malleabile.

Il tee della 10 è posto su un tumulo di terra alto 15 m. che assomiglia alla piattaforma di un tempio Maya, con ripidi gradini di legno e pietra che portano in cima, sulla destra un abisso di 100 m. sulle rive del rio Chavon; davanti il fairways piega sull’ argine del precipizio verso il green che ha il retro sospeso nel nulla. Lungo il fiume, su una scogliera rocciosa anche più alta del tee, le tegole dei tetti e le pareti rocciose dell’Altos de Chavon riflettono il sole come un miraggio. Comunque le seconde nove sono ancora più belle e toste con 5 buche che lambiscono il precipizio e calamitano gli sguardi ed anche le palline.

Le buche 10 e 11 mettono in soggezione; un par 5 di 530 m. e un par 4 di 440 dai tees di campionato; si gioca o sopra il burrone o sul fairways che deriva inesorabilmente verso la gola. I bunkers sono particolarmente pericolosi.

Tutte le buche hanno una loro peculiarità ma i par tre della 12 e della 15 sono buche straordinarie.
Buca 12 : Se non si prende il green il posto migliore dove trovarsi è corto davanti ad esso; infatti i bunkers calamitano tutte le palline sulla destra e sulla sinistra. Specialmente i colpi slice sentiranno la presenza del fiume Chavon sulla destra ma anche l’avvallamento sotto il tee di partenza è un fattore di preoccupazione.

Dye fore

 

Alla 13 si gira brevemente verso l’interno ma già il green della 14 è sull’orlo della scogliera. La buca 15 è gemella della 12 ma nella direzione opposta e ci vuole un volo di palla più lungo per evitare la scarpata. Ci sono numerosi piccoli bunkers lungo la riva del fiume, a destra e dietro il green. La 18 è ondulata e gira a sinistra verso un aspro altopiano, a meno di non riguadagnare il fairway col secondo colpo l’approccio sarà un colpo cieco sopra il bunker.

I fairways sono circondati da un primo taglio di rough abbastanza giocabile, oltre il primo taglio si trova solo erba Guinea e trovare palla diventa molto difficile, giocarla ancora di più. Il fiume Chavon è un formidabile ostacolo naturale e ogni giorno ha sulla coscienza decine e decine di palle perse. Si può giocare abbastanza facilmente il drive perché i fairways sono larghi; i greens sono ampi con molti dislivelli, asperità e gradini, comunque la palla rotola perfettamente; i bunkers sono collocati uniformemente sul percorso,la densità della sabbia media; l’erba Paspalum dà al campo un colore verde intenso anche in inverno.

 

17° Caribbean Golf Classic - 23-27 Maggio 2012

 

Per chi non é golfista  barche a vela, pesca d'altura, polo, piscine, il tennis center con 13 campi, il centro di equitazione e il tiro al piattello sono importanti optionals che riempiranno la giornata. Il miglior ristorante interno del resort é il Tropicana, all’aperto sistemato su due delle 15 Piscine del complesso. Specialità della casa, le carni alla griglia e arrosto. Il resort é immerso in 280 HA di vegetazione tropicale e si gira a bordo dei golf carts.

Impareggiabile una passeggiata, aperitivo messicano e cena alla splendida Marina di Casa de Campo,  un progetto italiano che si ispira a Porto Cervo , con splendide barche da pesca e da diporto,  con i ristoranti  in “Piazzetta” stile Portofino, e infine a 2 km  Altos de Chavon, un villaggio creato sullo stile di un pueblo spagnolo del Cinquecento. Situato in alto sulla collina, ha case in pietra dorata, e il panorama sul fiume Chavon (dove sono state girate scene di Apocalipse Now  e di King Kong) é eccezionale. Altos é conosciuto anche  per essere il paese degli artisti. Qui, infatti, artisti di ogni nazionalità vengono ospitati gratis per tre mesi a condizione di allestire mostre o spettacoli.

Le spiagge di questo grande complesso turistico non sono particolarmente belle: artificiali,  aperte al vento e molto trafficate dalle barche locali.
Però si possono organizzare facilmente da La Romana o da Bayahibe, bellissime gite alla isole di Saona, Catalina, Catalinita.

 

RITORNA A GOLF AI CARAIBI

 

STUDIOAEF

 

 
 

 
 
 

MAPPA DEL SITO