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STORIA

Dagli schiavi della canna da zucchero al turismo per tutti
 
STORIA DELLA GIAMAICA

Gronda sangue la storia della Jamaica.
Gronda del sangue di migliaia di africani strappati alle proprie terre, e fatti schiavi per la raccolta dello zucchero dall’ impero britannico, tra la fine del '600 e la metà dell’ 800.

Questa nazione a larga maggioranza nera, dove il potere era tenuto da pochissimi bianchi, divenne una nazione ad alto potenziale di violenza.
Cristoforo Colombo sbarcò in Giamaica nel 1494.

L' ammiraglio britannico William Penn si impadronì dell'isola nel 1655.
Durante i primi 200 anni di dominio britannico, la Giamaica divenne la prima nazione al mondo per le esportazioni di zucchero grazie all' uso massiccio del lavoro degli schiavi importati forzatamente dall' Africa.
In un numero tale che la popolazione dei neri superò quella dei bianchi con un rapporto di 20 a 1.
Di qui la lunga serie di ribellioni che portò ad abolire la schiavitù nel 1834.

La Giamaica ottenne piena indipendenza staccandosi dalla Federazione delle Indie Occidentali e dal Regno Unito il 6 agosto 1962.
Ma pace non ci fu.
La lotta tra il Partito Nazionale del Popolo e il principale partito di opposizione, il Partito Laburista Giamaicano, entrambi aiutati da bande rivali armate di Kingston, impegnate nel traffico di cocaina, condusse a esplosioni di violenza e servì solo ad impoverire ulteriormente la popolazione giamaicana.
Il risultato di questo cocktail di violenza, droga e povertà fu la brutale guerra che si verificò per le strade di Kingston a partire dalla metà degli anni novanta in poi. Così Kingston si é guadagnata la triste fama di essere una delle città più violente del mondo.

Ma Kingston é anche la culla del Rastafarianismo.

Il movimento deriva dai termini Ras (principe) e Tafari (da temere) in onore dell’ imperatore etiope Hailé Salassié, e nacque in Jamaica alla fine degli anni venti come rivendicazione del nazionalismo nero.

 
Hailè Salassiè

Padre ideologico ne fu Marcus Garvey, creatore di un’ associazione per il miglioramento della condizione negra nel mondo, e sostenitore

Hailè Salassiè
 

del ritorno alla madre Africa. Le idee di Garvey attecchirono facilmente in un paese povero come la Jamaica, oppresso da anni di colonialismo britannico. I rastafariani asseriscono che la razza africana é una tra le predilette da Dio e la loro dottrina prende spunto dalla Bibbia. I “Rasta” rifiutano il principio cristiano della redenzione dopo la morte, in quanto convinti  che il paradiso esista sulla terra, si nutrono solo di cibi naturali e non ambiscono a possedere beni

materiali. Gran parte dei Rastafariani fuma la marijuana asserendo che li aiuta a restare in contatto con Dio, prendendo spunto da un salmo della bibbia nel quale é scritto “Fai crescere il fieno per gli armenti e l’erba al servizio dell’ uomo”.

Il “rasta” più famoso é Bob Marley, il cantante che ha fatto conoscere al mondo il Reggae, la musica di protesta nata nei ghetti di Kingston.

 
 

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