Caraibi, isole nella corrente

 
 

HOME  |  STORIA  |  ISOLE  |  HOTEL  CALENDARIO REGATE  |  GOLF  |  MUST  |  PESCA  |  NOTIZIE  CARNEVALE  |  SERVIZI  |  CONTATTI

 

CAYMAN ISLANDS

 
 

ISOLE

Bermuda
Bahamas
Turks & Caycos
Cuba
Cayman
Giamaica
Repubblica Dominicana
Haiti
Puerto Rico
Isole Vergini
Isole Sottovento
Antille Francesi
Isole Sopravento
Barbados
Trinidad & Tobago
Antille Olandesi

INFORMAZIONI

Territorio - Clima -
Informazioni pratiche
Cosa vedere
Voli
Sport
Ristoranti
Divertimenti
Shopping
Galleria fotografica
Rent a ...
Cambio Valuta Caraibi
Meteo
 

HOTEL

All Inclusive Hotels
Beach Hotels
Family Hotels
Golf Hotels
Honeymoon Hotels
Self-Catering Hotels
Best hotel by Trip Advisor Rating
 

STORIA

Dagli schiavi della canna da zucchero al turismo per tutti
 
STORIA  DELLE CAYMAN
CAYMAN ISLANDS: Pesca d'altura

Se qualche popolazione si installò alle Cayman nel lontano passato, non ha lasciato tracce della sua esistenza. Il primo europeo ad avvistare le isole fu Cristoforo Colombo nel 1503. Erano tante le tartarughe intorno a Cayman Brac e a Little Brac che Colombo chiamò le isole Tortugas.

Nel 1586, quando sir Francis Drake arrivò a Grand Cayman, le isole erano forse già conosciute con il nome di Caymanas, che significa 'coccodrillo'. Il corsaro adottò questo nome.

Nel secolo successivo le isole furono frequentate dai pirati e dai marinai cacciatori di tartarughe, ma non ebbero abitanti permanenti fino al 1660, quando alcuni disertori dell' esercito britannico arrivarono qui dalla Giamaica. Nel 1670, le isole diventarono possedimento della Corona inglese sotto la giurisdizione della Giamaica.

Oltre alla coltivazione di cotone e alla caccia di tartarughe, la principale attività che veniva svolta nei primi tempi era il recupero dei relitti delle navi che andavano a incagliarsi contro le molte scogliere delle isole.

A trasformare le Cayman in paradiso fiscale fu il più famoso di questi disastri, ricordato come il "naufragio delle dieci vele", quando nel 1794 una nave si fracassò contro uno scoglio e causò una reazione a catena in cui altre nove imbarcazioni vennero coinvolte. Secondo la leggenda, gli abitanti delle Cayman uscirono al largo per aiutare i naufraghi e Giorgio III ne fu talmente grato che immediatamente si impegnò a rendere le isole esenti dalle tasse.

Nel 1800 la popolazione era ancora sotto i 1000 abitanti, metà dei quali schiavi. Dopo che, nel 1835, la schiavitù fu abolita, molti schiavi affrancati rimasero sulle isole e nel 1900 la popolazione delle Cayman era quintuplicata.

Cotone, mogano, corde di paglia (esportate in Giamaica) insieme a pesca, caccia alle tartarughe e costruzione di navi diventarono le principali industrie delle Cayman fino a quando, a partire dalla metà del XX secolo, il turismo e le banche aprirono nuovi orizzonti all' economia delle isole.

I sub scoprirono le Cayman a partire dalla seconda metà degli anni '50, e nei dieci anni successivi prese forma quella struttura fiscale che ha fatto di Grand Cayman un centro di attività bancarie internazionali (ci sono più istituzioni finanziarie qui che a New York City) e il fiume di denaro in arrivo servì a finanziare lo sviluppo delle strutture turistiche delle isole.

Negli anni '60 le isole si liberarono anche dell' amministrazione giamaicana, per sottostare direttamente alla Corona inglese. Da allora la scena politica è stata occupata da 'team' (essendo i partiti proibiti).

Sulle isole sono inoltre stati creati parchi marini, riserve di uccelli e riserve naturali.

Le isole Cayman oggi sono il quinto centro finanziario mondiale e ospitano più di 600 banche.

Tempi di attesa brevi e burocrazia ridotta al minimo hanno facilitato non solo lo sviluppo finanziario, ma anche i matrimoni.
 
 

STUDIOAEF

 

 

 
 
 

MAPPA DEL SITO