Caraibi, isole nella corrente

 
 

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BERMUDA

   
 

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STORIA

Dagli schiavi della canna da zucchero al turismo per tutti
 
STORIA DI BERMUDA

Non erano sulla sua rotta e Cristoforo Colombo non le vide proprio.

Le Bermuda prendono il nome dal capitano di marina spagnolo Juan de Bermúdez, che avvistò le isole disabitate verso il 1503. La Corona di Spagna non rivendicò  l'arcipelago, che divenne però un importante punto di riferimento per i galeoni che attraversavano l' Atlantico tra la Spagna e il Nuovo Mondo.

Circondate da una pericolosa barriera corallina, le Bermuda diedero molti dispiaceri agli spagnoli, i cui naufragi in queste acque lasciarono in fondo al mare un bottino tale che alcuni furono indotti a considerare le immersioni subacquee molto più che uno sport.

Nel 1609 l' ammiraglio Sir George Somers faceva rotta dall' Inghilterra con i rifornimenti destinati al recente insediamento di Jamestown quando la sua nave, la Sea Venture, naufragò al largo delle Bermuda. Trovando il luogo molto piacevole per fare naufragio, l'ammiraglio costruì altre navi con il legno di cedro delle Bermuda, poi riprese il mare lasciando sul posto degli uomini per attestare il possesso britannico delle isole.

BERMUDA: Virginia Company
 

La Virginia Company manifestò un forte interesse per le isole quando seppe che erano adatte a essere colonizzate, in particolare alla luce dei difficili rapporti di Jamestown con gli indiani del luogo. Le isole però non si rivelarono così ricche come si era pensato in un primo tempo: il sottile strato superficiale del terreno limitava la produzione agricola, e la mancanza d'acqua era un ostacolo all'introduzione di coltivazioni commerciali come la canna da zucchero. In breve tempo i coloni dovettero fare affidamento sul

cibo importato dall' America, pagandolo con il sale marino proveniente dalle Turks Islands.Per molti anni la Virginia Company, e poi la Bermuda Company, governarono le isole come un feudo. Poi nel 1684 le Bermuda divennero una colonia della corona britannica. Gli schiavi giunsero per la prima volta nel 1616; tra questi, anche indiani d'America, che erano impiegati più nei lavori domestici e nel commercio che non nel settore agricolo. I mestieri appresi tornarono loro assai utili quando, nel 1834, la schiavitù fu abolita.

 
 

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