Caraibi, isole nella corrente

 
 

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ISOLE SOTTOVENTO: ANTIGUA & BARBUDA

 
 

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STORIA

Dagli schiavi della canna da zucchero al turismo per tutti
 
STORIA  DI ANTIGUA & BARBUDA

Cristoforo Colombo la sfiorò nel 1493, ma fu un altro Cristoforo, Sir Christopher Codrington a passare alla storia, 150 anni più tardi, come il primo scopritore di Antigua.
Codrington, uomo pieno di risorse, iniziò a produrre in larga scala lo zucchero di canna, il cui commercio rese Antigua ricchissima e molto fiorente nei suoi traffici, per quasi un secolo. Alla metà circa del XVIII secolo l'isola era un autentico modello di piantagioni e stabilimento per la coltivazione e la lavorazione della canna da zucchero, e le testimonianze di questa intensissima attività sono evidenti in tutta l'isola, in ciò che resta di quelle piantagioni trasformate in fattorie, alberghi, ristoranti. La maggior parte degli abitanti di Antigua sono di discendenza africana: sono gli eredi degli schiavi che furono deportati qui proprio per la coltivazione della canna da zucchero, ma la storia delle civiltà che hanno abitato quest' isola risale ad almeno duemila anni prima di Cristo.
Il primo insediamento, che gli storici riportano al 2400 a.C., sarebbe appartenuto agli indiani Siboney, una tribù indiana pacifica e dedita all'agricoltura più che alla pesca e alla caccia. Poi arrivarono i più bellicosi Arawak e, infine, gli europei che si stabilirono stanzialmente con lo sbarco di Sir Codrington. Definito "la porta d'accesso dei Caraibi", Antigua è l'isola caraibica più ricca di storia, molto ben restaurata dalle autorità Britanniche.

English Harbour è, a tutt'oggi, l'attrazione più famosa e più visitata di Antigua: si tratta di un porto perfetto a protezione dei traffici commerciali dell'isola. Da qui passò Orazio Nelson, non ancora ammiraglio, del quale resta, oltre a un monumento, anche il celebre Dockyard, un porticciolo ricchissimo di attività commerciali e artigianali uno degli scorci più belli dell'isola. Abbandonato dalla Royal Navy alla fine del 1800 e completamente restaurato, con interventi durati oltre vent'anni, ospita yacht e velieri d'altura tra i più belli del mondo.

 
ISOLE SOTTOVENTO: Antigua & Barbuda: English Harbour
ISOLE SOTTOVENTO: Antigua & Barbuda: Horatio Nelson
 

Passa spesso da Antigua la Storia, ed è sempre storia navale, da Colombo a Nelson in avanti.
Storia intensa, di qualità, verrebbe da dire di classe, come é l' isola.
Dalle cronache del 1938: “Il Governo tedesco ha chiesto ufficialmente il permesso di attracco a English Harbour, meglio noto come il porto di Nelson ,per una delle sue più moderne navi da battaglia, la corazzata Graf Spee.

Permesso concesso perchè i rapporti tra Gran Bretagna e Germania non sono mai stati così buoni.

Alle dieci del mattino, nel giorno del cambio del Governatore inglese, ecco la Graf Spee che entra, lentissima e imponente, a English Harbour. Nel porto gremito di folla il silenzio è totale.

 
ISOLE SOTTOVENTO: Antigua & Barbuda: Graf Spee
Brandeggiano per andare in punteria, i giganteschi cannoni da 280.
Col fiato sospeso e gli occhi sbarrati la gente li segue ipnotizzata.

La mira si ferma sul palazzo del Governatore.
A rompere il silenzio e far tremare l’isola è una lingua di fuoco seguita da un boato che fa chinare tutte le teste. Poi, l’urlo della folla.

Migliaia di sguardi corrono dal palazzo del Governatore, in perfetta salute, ai compensatori di fuoco dei grossi calibri della corazzata.
Il vento, come un sospiro di sollievo, li pulisce sgombrandoli dal bianco dei colpi a salve, omaggio indimenticabile al Governatore britannico.

 
 

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